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In che modo i brand stanno utilizzando l’Intelligenza Artificiale

L'intelligenza Artificiale è sempre più presente nel panorama dei social media.

Grazie al suo sviluppo, infatti, numerosi brand stanno pianificando le migliori strategie per poterla utilizzare al meglio, con l’obiettivo di creare delle esperienze personalizzate e coinvolgenti per i propri clienti. I risultati migliori derivano da coloro che hanno deciso di incorporare l'intelligenza artificiale attraverso la creazione di digital influencer per il proprio brand, in modo da snellire incredibilmente il processo di workflow.

Un brand che sta implementando la tecnologia di AI è, per esempio, la piattaforma di luxury e-commerce YOOX. Lo scorso novembre infatti, YOOX ha lanciato una funzione in-app chiamata YOOXMIRROR, una suite di styling virtuale che consente ad ogni cliente di poter esprimere il proprio “stilista interiore”. La funzionalità basata sull’AI consente ai consumatori di combinare stili diversi, presentando più di 250 nuovi prodotti alla settimana nel formato di "stories".

Il team ha sviluppato anche un avatar digitale, Daisy, con il ruolo di guidare gli utenti attraverso l'app e i vari prodotti. Daisy è anche l’influencer protagonista dell’account Instagram YOOX: l’impressione è proprio quella di seguire una content creator “fashion addicted” che si cimenta in mille attività indossando i suoi capi preferiti.

Senza ombra di dubbio, Daisy contribuirà a rafforzare la connessione tra YOOX e i suoi clienti e follower.

I brand fashion stanno sfruttando l’intelligenza artificiale anche per prevedere quali tipologie di abbigliamento potrebbero avere più successo, prima ancora di produrle: Stitch Fix, di proprietà di Hybrid Designs, afferma che sta generando nuovi capi di abbigliamento basati sui dati degli ordini dei consumatori. Il processo utilizza una combinazione di tre algoritmi per analizzare le decisioni alla base della scelta di pezzi da utilizzare come modello e accessori di stile per completarlo. Tutto ciò genera un moodboard di possibili pezzi che devono ancora essere progettati. Detto ciò, l’ultimo step che i progettisti dovranno fare sarà quello di analizzare il contesto culturale per determinare se quel capo di abbigliamento avrà successo. I designer quindi, raccoglieranno queste informazioni per creare dei modelli che avranno sicuramente successo.

Queste incredibili tecnologie non si limitano soltanto all'industria della moda. Yum China, la più grande catena cinese di fast-food, mostra come l'industria alimentare possa utilizzare l’intelligenza artificiale per avvantaggiarsi nel proprio processo di produzione. La società possiede più di 8.400 ristoranti KFC, Taco Bell e Pizza Hut in Cina con una tecnologia integrata a portata di mano dei clienti: i chioschi digitali. Qui, il volto del cliente viene scansionato utilizzando il riconoscimento facciale per elaborare il pagamento e l’azienda ha riferito che circa l'84% degli ordini viene effettuato tramite questi chioschi digitali o tramite la rispettiva app mobile del brand. A gennaio, è stata introdotta la tecnologia AI per personalizzare le selezioni di menu in base agli acquisti precedenti del cliente e ai dati demografici locali. Ciò aiuta a ridurre il tempo di attesa per l'ordinazione e aiuta i modelli di monitoraggio di Yum China nei negozi a creare meno rifiuti e ad ottenere margini migliori. Per questo motivo, il costo medio per ordine è aumentato dell'1%, raggiungendo un totale di circa $ 840 milioni.

Questi esempi di brand che integrano nuove tecnologie nelle loro strategie mostrano la possibilità di una sinergia incredibile tra uomo e macchina. Di certo le ricerche sul campo non si fermeranno qua e le possibilità di ciò che i brand potranno fare con l’intelligenza artificiale saranno davvero infinite.