Ask the Expert: Su Twitch non si uccidono più i draghi (forse)

“Twitch è il regno dei nerd”, “Twitch è solo per uomini”, “Twitch è per ragazzini”. Questi sono solo alcuni dei luoghi comuni sulla celebre piattaforma di streaming. Ma saranno veri? Il nostro esperto Mirko Azzolini è qui per rispondere alle vostre domande.

1. Chi è l’utente medio di Twitch?

Fino a Marzo 2020 la risposta a questa domanda sarebbe stata solo una: l’appassionato di gaming. Ora il mondo è cambiato e anche Twitch è cambiato. Ora è possibile trovare di tutto: canali di informazione, di cucina, talk show e persino canali di scacchi. Gli scacchi su un social network, riuscite a crederci?

2. Quindi non è vero che su Twitch ci sono solo ragazzini desiderosi di vedere il proprio streamer preferito uccidere senza pietà un’orda di draghi nell’ultimo videogioco del momento?

Esatto! La parte di gaming è sicuramente ancora molto forte, ma di sicuro è molto più variegato di quello che ci si potrebbe aspettare. Vi do due dati interessanti: il 59% del pubblico su Twitch ha più di 24 anni e i contenuti non legati al gaming sono quadruplicati negli ultimi 3 anni. Sorprendente vero?

3. Ok tutto questo è molto interessante, ma come può Twitch diventare strategico nella comunicazione di un brand?

Farò un’affermazione forte. Twitch, per me, è la piattaforma migliore dove creare branded content. Il legame tra community e streamer è strettissimo. Un brand in grado di inserirsi in questo legame, creando dei format pensati per le community, riuscirà a far breccia nel cuore degli utenti molto più facilmente rispetto ad altre piattaforme. La cosa importante è rispettare le dinamiche di Twitch per evitare di fare la fine dei poveri draghi.